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Consigli di sostenibilità per i falegnami


Morsa rossa su un banco da lavoro in metallo; parete degli attrezzi sfocata con lime, pinze e accessori sullo sfondo

La sostenibilità sta assumendo un ruolo sempre più importante nella nostra società. Il cambiamento climatico e le conseguenze di ondate di calore, secchezza, maltempo e piogge torrenziali, che si fanno sentire anche alle nostre latitudini, le ingiustizie sociali e l’instabilità economica conferiscono ulteriore rilevanza a questo tema. 

Sempre più persone e aziende stanno sviluppando una maggiore consapevolezza su questo tema e si stanno assumendo le proprie responsabilità. Per i rapporti commerciali ciò significa che solo chi agisce nel modo più sostenibile possibile può ridurre i propri rischi, rafforzare la fiducia dei clienti e dei collaboratori e garantire il successo aziendale a lungo termine.

Ma quali possibilità si presentano in questo ambito per i falegnami e i progettisti d’interni?


Che cosa significa effettivamente sostenibilità?

In origine, il concetto di sostenibilità ha avuto origine dalla silvicoltura e dal principio secondo cui si deve tagliare solo la quantità di legno che può ricrescere. Anche oggi, con il termine «sostenibilità» intendiamo l’utilizzo delle risorse in modo tale che rimangano disponibili anche per le generazioni future e non si esauriscano. Per risorse si intendono, tra l’altro, le materie prime, gli habitat, l’energia o la manodopera. La sostenibilità è intesa come un’interazione tra aspetti ecologici, sociali ed economici. 

Di seguito alcuni consigli su come rendere la vostra azienda più sostenibile:

  • Energia rinnovabile: con un impianto fotovoltaico sul tetto potete coprire autonomamente una parte del vostro fabbisogno di energia elettrica e, al contempo, aumentare la parte di energie rinnovabili. In molti luoghi la realizzazione di tali impianti è incentivata. Anche gli scarti di legno, le cippate e i trucioli che si producono nella falegnameria possono essere utilizzati a fini energetici (purché soddisfino le esigenze legali). In adeguati impianti di riscaldamento o di cogenerazione (CHP) è possibile creare calore e, se necessario, energia elettrica. Il calore prodotto può essere utilizzato, ad esempio, per riscaldare la propria impresa industriale o essere ceduto agli edifici circostanti.
  • Aumentare l’efficienza energetica: una buona base è costituita da una comprensione il più possibile accurata dei propri consumi energetici. Quali macchine, impianti e parti dell’edificio consumano particolarmente molta energia? Attraverso l’iscrizione e l’analisi dei consumi è possibile identificare i maggiori potenziali di risparmio e definire misure mirate. Tra queste figurano, ad esempio, l’ottimizzazione degli impianti di aspirazione, dei sistemi ad aria compressa, dell’illuminazione o dei tempi di funzionamento delle macchine.
  • Mobilità: esaminate in quali ambiti dell'impresa industriale sia opportuno ricorrere alla mobilità elettrica. Da carrelli elevatori a forca alle autovetture, fino ai veicoli di consegna e trasporto, a seconda del campo di applicazione si presentano interessanti possibilità. Anche una pianificazione lungimirante dei percorsi e il raggruppamento delle consegne possono contribuire a ridurre i viaggi e, di conseguenza, i prezzi e le emissioni.
  • Acqua: esaminate dove viene utilizzata l’acqua potabile nella vostra impresa industriale e se è possibile ridurne il consumo. L’acqua piovana, ad esempio, può essere raccolta e utilizzata per l’irrigazione, la pulitura o altre applicazioni idonee. Ciò preserva la risorsa dell’acqua potabile e allo stesso tempo può ridurre i prezzi.
  • Cicli dei materiali: il cosiddetto principio «Cradle-to-Cradle» si basa sull’idea di progettare fin dall’inizio prodotti e materiali in modo tale che, al termine del loro utilizzo, possano essere reimmessi il più possibile nei cicli biologici o tecnici, anziché diventare rifiuti. Per il settore della falegnameria ciò significa, ad esempio, prestare attenzione già nella scelta dei materiali a prodotti durevoli, riparabili e il più possibile privi di sostanze nocive. Anche nel caso di rivestimenti, collanti e prodotti per la protezione del legno vale la pena esaminare attentamente gli ingredienti e le successive possibilità di eliminazione o riciclaggio. Una scelta ponderata dei materiali può contribuire a preservare le risorse e a ridurre l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita di un prodotto.
  • Ridurre gli sprechi di materiale e i rifiuti: proprio nel settore della falegnameria, un buon disegno offre un grande potenziale. Un disegno ottimizzato per il taglio aiuta a ridurre lo sfrido e a diminuire il consumo di materiale. Gli scarti di legno inevitabili possono, ad esempio, essere riutilizzati per piccoli pezzi da lavorare o per altri scopi aziendali, oppure essere destinati a un adeguato recupero materiale o energetico. Anche per quanto riguarda gli imballaggi e altri materiali di consumo, vale la pena verificare regolarmente le quantità e le alternative disponibili.
  • Collaboratori: condizioni di lavoro eque e attraenti, la parità di trattamento di tutti i collaboratori e le possibilità di formazione continua e di sviluppo personale contribuiscono a fidelizzare a lungo termine il personale qualificato all’impresa industriale. Ciò garantisce un prezioso know-how interno e può allo stesso tempo ridurre i costi e l’onere derivanti dai frequenti avvicendamenti del personale.
  • Approvvigionamento sostenibile: nella selezione di legno, pannelli, ferramenta, vernici e altri materiali, non prestate attenzione solo al prezzo. Anche l'origine, le certificazioni, le distanze di trasporto, la durata nel tempo, la riparabilità e la possibilità di riutilizzo futuro possono essere criteri decisionali importanti. Un approvvigionamento il più possibile regionale può inoltre accorciare le distanze di trasporto e rafforzare la collaborazione con i fornitori locali.

Quali vantaggi offre la sostenibilità all'imprenditore?

Con misure volte a una maggiore sostenibilità, contribuisci alla conservazione delle risorse per le generazioni future e ad affrontare le sfide ecologiche e sociali. Allo stesso tempo, la sostenibilità è ormai da tempo anche una questione imprenditoriale. I vantaggi principali per la tua azienda includono:

  1. Riduzione del consumo di energia e acqua
  2. Riduzione dei costi delle imprese industriali e dei materiali
  3. Utilizzo più efficiente delle materie prime e dei materiali
  4. Meno sfridi e rifiuti
  5. Ottimizzazione dei percorsi di trasporto e della logistica
  6. Minore dipendenza dall'aumento dei prezzi dell'energia e delle materie prime
  7. Conservazione delle risorse e tutela della biodiversità e degli ecosistemi
  8. Rafforzamento della propria posizione di mercato e della competitività
  9. Maggiore fidelizzazione dei clienti e miglior posizionamento come impresa industriale responsabile
  10. Attrattività come padronato e fidelizzazione a lungo termine dei collaboratori
  11. Riduzione dei rischi e migliore preparazione ai futuri requisiti normativi
  12. Rafforzamento della capacità innovativa e sviluppo di nuove opportunità commerciali

La sostenibilità non deve necessariamente significare una trasformazione radicale dell’intera impresa industriale da un giorno all’altro. Spesso vale la pena iniziare con le misure che apportano un beneficio immediato sia dal punto di vista ecologico che economico. Un’analisi dei propri consumi di energia, materiali e risorse mostra dove si trovano le leve d’azione più efficaci.

Lago con montagne sullo sfondo