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Chiusiporta a scorrimento: in parte obbligatori


Nella Renania Settentrionale-Vestfalia, il Tribunale amministrativo superiore (OVG) ha emesso una sentenza relativa alle serrature a scorrimento installate sulle porte dei locali privati nelle strutture di assistenza.
La ricorrente ha contestato la disposizione contenuta nel permesso di costruzione rilasciato, secondo cui, in conformità alla "Direttiva sui requisiti di vigilanza edilizia per la costruzione e la gestione di strutture che forniscono servizi di assistenza e cura" del Land Renania Settentrionale-Vestfalia del 17/03/2011, è necessario installare chiudiporta a scorrimento libero sulle porte delle stanze private (Nota: i requisiti sono correlati alla progettazione della planimetria e al piano antincendio).

Il tribunale non ha dato ragione alla ricorrente e ha respinto il ricorso, motivando (in sintesi) come segue:

"La chiusura automatica delle porte delle stanze private in caso di incendio può quindi contribuire efficacemente a garantire che i residenti incapaci o solo parzialmente in grado di autosalvarsi, che non si trovano nella stanza in cui è scoppiato l'incendio, siano protetti dal fuoco e dal fumo fino all'arrivo dei vigili del fuoco e del personale di soccorso e che le vie di fuga rimangano a loro volta libere da fuoco e fumo, in modo che il soccorso da parte di terzi possa avvenire il più rapidamente possibile.

Nella presa di posizione dei vigili del fuoco si chiarisce che il salvataggio di cinque o più persone da un'area piena di fumo rappresenta un compito difficilmente gestibile per le forze di soccorso. I chiudiporta a scatto sulle porte delle camere private possono quindi aiutare a salvare il maggior numero possibile di persone in caso di incendio, contribuendo così alla protezione di ogni singolo residente.

Il rischio che la persona nella cui stanza scoppia un incendio non possa più uscirne autonomamente solo a causa del chiudiporta a scorrimento libero è stato definito teorico dalla rappresentante dei vigili del fuoco nell'udienza dinanzi al Tribunale amministrativo. Non le risulta che questo rischio teorico si sia mai concretizzato. Anche la ricorrente non ha citato un caso del genere.

Alla luce di quanto sopra, l'ordine di dotare le porte delle camere private di chiudiporta a scorrimento libero appare, alla luce degli obiettivi di prevenzione antincendio perseguiti, equo anche in considerazione dei rischi residui per le singole persone in un determinato scenario di incendio. L'affermazione della ricorrente secondo cui la vita della persona nella cui stanza scoppia un incendio verrebbe «sacrificata» a favore della vita dei coinquilini è irrilevante.”

«Linee guida sui requisiti di vigilanza edilizia per la costruzione e la gestione di strutture che forniscono servizi di cura e assistenza»

«Decisione del Tribunale amministrativo superiore di Münster del 4.6.2020 – 10A2913»